Greenspirit Medicina Naturale

Silvia Vianello, Naturopata Svizzera diplomata all'Accademia di Medicina Naturale di Basilea (ANHK) in naturopatia e TCM, medicina tradizionale cinese (agopuntura e Tuina).

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Lughnasadh

Ferragosto, festa del grano

15 Agosto 2019

Ormai é passato talmente tanto tempo dall'inverno che nemmeno il suo ricordo é presente nella nostra quotidianitá. Siamo nel pieno dell'estate, un periodo esplosivo, pieno di allegria ma anche di tensioni. 

Il solstizio estivo è il momento di maggior luce, mentre Lughnasadh, o Ferragosto nella tradizione moderna, è il momento di maggior calore. Come l'inverno ha qualitá particolarmente femminili, l'estate rispecchia l'indole maschile, l'energia Yang: movimento, azione, cambiamento, ma anche la responsabilitá per la raccolta dei frutti seminati in primavera e quindi la sopravvivenza della famiglia. 

Di certo questo non é un momento di grande armonia, qualitá prevalentemente femminile, Yin. L'elemento predominante è il fuoco, che dona vita ma anche morte, come Shiva, il potente Dio indiano, e, come vedremo è anche l'attributo principale degli Dei europei, Lugh, Loki e Lucifero, che sono varianti dello stesso principio.

 

Anche all'esterno il mondo é ricco di energia e movimento: le piante sono al culmine della loro crescita, alcune giá mature per la riproduzione, altre addirittura hanno giá completato il loro ciclo. Sole cocente e temporali estivi o addirittura grandine sono fonte di squilibri e mettono alla prova tutte le piante, da quelle dell' orto agli alberi piú robusti. É il momento di dedicarsi agli eventi con completa accettazione e di raccogliere ció che si é seminato. La festa di Lughnasadh, o Lammas, infatti é la festa della raccolta, o meglio della prima raccolta, l'inizio della raccolta, che inizia con il grano.

 

IL GRANO

I cereali sono stati la prima pianta coltivata attivamente e consapevolmente dall'essere umano, circa 10'000 - 11'000 anni fa. Per la gente di allora si trattó di una grande cambiamento con conseguente esplosione della popolazione. Il cambiamento dal cibarsi di cibo selvatico che richiedeva molto tempo di ricerca individuale alla coltivazione organizzata di cereali, un alimento ad alto valore calorico, permise alle persone di avere piú risorse disponibili, piú nutrimento e meno carenze.  Oggi forse i cereali, soprattutto il frumento, é diventato un bene commerciale non piú salutare, ma all'epoca era una vera benedizione. Questa festa del cibo portatore di vita si ripete oggi ad ogni Lughnasadh.  

Per capire profondamente l'essenza della festa é utile immergersi nella natura dei cereali: dopo aver preparato il campo é sufficiente spargere i chicchi gettandoli in aria con le mani e aspettare che la pioggia primaverile faccia il suo lavoro. Proteggere il campo dagli uccelli aiuta ma non é strettamente necessario. Le esili pianticelle crescono velocemente diritte verso il cielo. Rudolf Steiner sostiene che la loro crescita eretta é segno della nobile natura del cereale. Anche in antichitá infatti i popoli che per primi coltivarono il grano (farro monococco, all'epoca) lo consideravano un regalo degli Dei. 

La sua rapida crescita non si arresta né con la pioggia né con il sole e nel giro di pochi mesi il cereale é pronto per la raccolta. Ancora oggi quando si gira per la campagna , la vista dei meravigliosi campi giallo/arancioni ci riempie di calore, sembra di vedere un gigantesco pane fresco di forno. I cereali sono alimenti che nutrono l'anima oltre che il corpo. 

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FESTEGGIAMENTI TRADIZIONALI

La festa di Lughnasadh o Lammas tradizionalmente é un periodo di duro lavoro perché é il momento di raccogliere il grano, compito di grave responsabilitá perché se viene raccolto troppo presto si rischia che una parte sia immatura, peró ogni giorno che passa puó venire una tempesta che distrugge tutto il raccolto. Una volta non c'erano altre previsioni del tempo che l'esperienza dei contadini, e succedeva molto spesso che tutta la famiglia dovesse improvvisamente correre a mettere in salvo il grano per l'arrivo di una tempesta, che puó far marcire o ammuffire il cereale, o abbatterlo al suolo con la violenza dei getti, del vento o con la grandine, molto frequente in questo periodo.  Contemporaneamente peró é anche un a festa di gioia, motivazione e soddisfazione quando si riesce ad avere un buon raccolto. Per questo la festa inizia proprio con il primo raccolto: con il primo grano si fa il primo pane, che é sacro e viene dedicato agli Dei come ringraziamento per la clemenza e per il raccolto che sfamerá molte persone per tutto l'inverno.

Oltre al grano in questo periodo si raccolgono anche altre cose, la piú importante delle quali é senza dubbio il mazzetto di Maria, come viene chiamato dal Medioevo ad oggi il tradizionale mazzo di erbe medicinali che dai tempi piú remoti si usa raccogliere il 15 agosto (Ascensione di Maria). Anche questa é una tradizione di Lughnasadh: si tratta di un miscuglio delle piú comuni erbe medicinali tali quali Achillea, Iperico, Verga d'oro, , Spirea, Artemisia, Melissa eccetera, a seconda della regione, in modo da avere in casa un pó di tutto per l'evenienza. Esso veniva appeso ad essiccare e conservato per tutto l'anno per essere usato in caso di necessitá. Lo facevano tutte le donne e spesso il mazzetto veniva usato tale e quale senza distinzione delle singole erbe, per tisane ma anche per affumicare la casa. Questa tradizione é chiaramente legata alla Dea e le erbe medicinali sono sacre a Lei.

 

 

IL SOLE

In antichità il sole veniva spesso venerato come il Dio supremo, ad esempio gli Egizi lo adoravano sotto forma di Ra. Essi erano consapevoli della sua enorme potenza. Il sole è davvero colui che comanda, sulla nostra Terra: nata dal sole, la Terra senza di esso non esisterebbe nemmeno, e tutt'ora se il sole scomparisse, o anche se solo diminuisse di intensità, sparirebbe tutta la vita sulla Terra, nemmeno l' acqua si potrebbe piu' muovere. Tutti gli esseri viventi dipendono interamente dal sole, anche noi, piu' di quanto immaginiamo. Nei nostri tempi moderni ci siamo un pò dimenticati della sua grande forza vitale, e passiamo spesso giornate intere chiusi negli edifici. Ma le conseguenze si vedono. 

E' noto a tutti che la Vitamina D, un importantissimo ormone responsabile per l'assimilazione del calcio ma anche per il buon funzionamento del sistema immunitario e di molti organi e sistemi del nostro organismo, viene sintetizzata dalla pelle solo quando essa è esposta al sole, ovvero ai raggi solari UVB, senza schermatura e con una certa intensità. Questo è nel frattempo scientificamente provato e oggetto di molte ricerche. E' però noto a tutti anche che il sole ha un effetto antidepressivo. Si sa che le regioni nordiche come la Scandinavia hanno altissimi tassi di depressioni e suicidi in inverno, quando manca la luce solare. Questo viene ricondotto al fatto che la luce solare stimola la produzione di serotonina e di melatonina. Ma non è solo quello. Esistono anche molte cliniche che curano le depressioni con il sole, ma non solo: anche i tumori vengono curati con successo con l'esposizione al sole, e anche altre malattie, come quelle cardiache. Che cosa fa allora il sole con noi? Molto piu' di quello che sappiamo finora. Probabilmente in futuro ci saranno ricerche scientifiche che testimoniano singolarmente tutti i vari effetti salutari dell'esposizione ai raggi solari, per ora ci accontentiamo dell'esperienza empirica e della nostra intuizione: il sole è donatore di vita, indispensabile per la nostra salute, fonte di benessere e felicità.

Fedele alla sua natura, il sole ha anche il potere di distruggere la vita, così come l'ha creata. Lo vediamo chiaramente in questo periodo in cui soprattutto al sud le piante si seccano e muoiono inesorabilmente sotto i cocenti raggi solari. Questo è per noi un monito a non esagerare: anche qui, è importante avere equilibrio e moderazione. Per noi esseri bianchi e pallidi certamente non è salutare stare tutto il giorno in spiaggia sotto il sole, soprattutto nelle ore attorno a mezzogiorno. L'ideale è godersi il sole per 1-3 ore al giorno, nelle ore piu' adatte alla nostra carnagione, ma tutti i giorni. Già dopo 3 giorni di non esposizione i livelli di serotonina diventano critici.

 

LOKI, DIO DELL'INGANNO

Lughnasadh è la festa del pieno dell'estate, è la festa di Lugh, il Dio del Sole che rimpiazza Belenos, anch'egli Dio del Sole, ma con una qualità diversa. Belenos come abbiamo visto è la meraviglia in persona, lucente e pieno di amore. Lugh invece, conosciuto successivamente anche come Luficero con gli stessi attributi, sebbene provenga dalla luce porta con sè alcuni pericoli. Nell'Edda Lugh, o Loki, il grande mago e artista, è il Dio dell'inganno, infatti chi meglio di lui può impersonare l'energia dell'inganno, in questo periodo in cui il sole ci acceca e il caldo ci frigge il cervello? Non è di certo un periodo equilibrato questo. Sole, luce, calore sono belli ma il troppo guasta. Anche per la Natura troppo caldo porta con sè dei pericoli: le piante rischiano di seccarsi. Infatti Lughnasadh è la festa della raccolta del grano, si celebra il primo raccolto della stagione. Per chi lo mangia ottimo ma per il grano stesso è la fine della sua vita, il sole l'ha seccato.

Ciononostante Lughnasadh è un bellissimo periodo, come tutti i periodi dell'anno lo sono, ognuno a modo suo. L'inverno forse è piu' vero e sincero, l'estate è piu' esuberante e gioiosa. Le feste di Lughnasadh, come quelle del solstizio, da sempre sono molto gioiose e prive di restrizioni. In tutto il periodo, agosto, si canta, si balla, si mangia e ci si diverte, si esce, si socializza, si fa movimento. Anche Lugh è sempre ovunque, senza farsi riconoscere perchè egli sa prendere l'aspetto di qualsiasi altro Dio, o persona.... attenzione allora, non è il momento di essere ingenui!

La stessa cosa si può applicare alla propria vita: in primavera nascono le idee e i progetti, che man man vengono attuati e diventano sempre piu' materiali. Adesso è il momento di raccogliere i primi frutti. Se tutto ciò che abbiamo fatto da gennaio ad ora non ha ancora dato buoni frutti, bè allora vuol dire che non era la cosa giusta. Ora si svela l'inganno verso noi stessi. Forse ci siamo fatti abbagliare da una luce effimera. Nel periodo in cui viviamo, gli inganni sono ovunque. L'era dei Pesci (dalla nascita di Cristo ad ora) è l'era dell'inganno per eccellenza. Anche quello fa parte del gioco, e il fatto che in antichità anche le qualità da noi considerate "negative" fossero attributi delle divinità, ci fa capire che tutto è divino e ogni cosa ha il suo motivo di esistere e il suo momento. A noi sta solo comprendere e accettare profondamente, la resistenza non ci porta avanti. Adesso però sta arrivando il momento di scoperchiare, di svelare la verità, perchè nell'era dell'Acquario gli inganni non saranno piu' tollerati. Anche Lugh dovrà imparare a splendere della sua luce vera e Lucifero tornerà nei regni celesti a servire la luce suprema.

Ognuno di noi può dare un contributo a questa evoluzione meditando su questi principi e trovando la propria verità piu' profonda.

Buone Ferie!

ELEMENTO 

Molto chiaramente si intuisce che l'elemento predominante é il fuoco. Il fuoco é un elemento molto forte, di qualitá maschile o Yang, molto attivo e movimentato, che puó distruggere come anche donare la vita. A Lughnasadh il fuoco, sotto forma di sole, fa maturare i frutti e i semi e quindi é donatore di vita. Resta peró sempre presente anche la minaccia. 

Il fuoco é un elemento molto eterico, é il punto in cui la materia diventa spirito, per questo viene usato per purificare. 

 

TEMA

Il tema di questa festa é la maturazione e il raccolto. In senso psicologico e spirituale si puó interpretare come maturazione della persona e presa di responsabilitá. Quando c'é da decidere se tagliare il grano o no, stessa cosa con il fieno, c'é da prendere una decisione dalla quale dipenderá il futuro della famiglia. Adesso non é piú il momento di indulgere, di pianificare e di fantasticare. Questo periodo richiede azione,  e anche un'azione ben ponderata, il fuoco non perdona. 

SUGGERIMENTO PER IL FESTEGGIAMENTO DI LUGHNASADH

Dopo il lavoro, il riposo. Questo è il momento di fermarsi e godersi i frutti di tutto un anno di impegno. E' il momento di godersi il sole e la natura, di stare con amici e famiglia e di riposare. L'autunno arriverà sufficientemente presto, e poi non avremo piu' tante occasioni per uscire.

Chi ha l'orto, conosce la meravigliosa emozione del raccolto, che ci riempie di soddisfazione e serenità. Chi non ce l'ha, può cimentarsi nella raccolta delle erbe selvatiche, che vanno raccolte in questo periodo e usate durante tutto l'anno.