Beltaine

7 Maggio 2020

Beltaine, o Beltane, la famosa festa delle streghe, simbolo del paganesimo per eccellenza, è una festa molto importante nel corso della ruota dell'anno, un punto di incontro tra le energie maschili e femminili oltre che una grande festa che unisce tutte le generazioni nel mezzo dell'esplosione della Natura in tutta la sua abbondanza e varietà. 

Spesso Beltaine viene festeggiata il 30 Aprile, Walpurgisnacht, in onore della Dea Walpurga, la protettrice delle streghe. Io celebro la luna piena di Maggio perchè i Celti usavano la luna come riferimento e non il nostro calendario solare, e tutte le grandi feste celtiche di cui Beltaine fa parte erano feste di luna piena. Ma non ho nulla contro le celebrazioni del 31 Aprile, non fa molta differenza, l'importante è celebrare con cuore.

Perchè si chiama festa delle streghe? Perchè nel Medioevo cristiano le donne si rifiutavano di rinunciare a festeggiare Beltaine, una delle loro feste principali e molto importante per tutto il resto dell'anno sia personale che collettivo, e per questo venivano etichettate "streghe".

​QUALITA' DEL PERIODO

In questo periodo la Terra è nel pieno della sua vitalità: calda, scura e bagnata essa sprigiona vita da ogni poro. Ovunque crescono piante ad una velocità incredibile. L'esplosione della vita sulla Terra è in atto. Tutti i semi amorevolmente custoditi nel suo interno per tanti mesi ora trovano condizioni ottimali per svilupparsi e crescere: calore, tanta pioggia e tanta luce. E' periodo di immensa gioia e vitalità, che si rispecchia anche sugli animali, felici di poter uscire e di trovare cibo in abbondanza. Quando le condizioni di vita diventano così favorevoli, la lotta per la sopravvivenza scende in secondo piano, è il momento di lasciare libero sfogo ai bisogni secondari, come quello della procreazione, ma non solo, anche il bisogno di socializzare, di divertimento, di espressione personale e di serenità e pace trovano in questo periodo spazio per venire soddisfatti.

Quindi questo è il momento di fare qualsiasi cosa si abbia voglia di fare, con grande gioia e spontaneità.

BELTAINE IN ANTICHITA'

Nelle antiche società matriarcali dove la Grande Dea era il centro di tutta la vita, le celebrazioni dell'anno giravano attorno a Lei e al suo corpo materiale, cioè la Terra. Le due feste precedenti celebravano il suo lento risveglio dal letargo invernale, adesso è il momento in cui essa si trova nel pieno delle sue forze, anche in virtu' della sua unione con il Sole, simboleggiato dal Dio maschile, tra i Celti il Dio Cernunnos, Dio della foresta con corna di Cervo, anche simboleggiato direttamente dal Cervo, animale sacro.

La grande festa di Beltaine era una festa estatica in cui si celebrava la vita e la gioia, in cui tutto era permesso ed era sacro e giusto divertirsi, inebriarsi, accoppiarsi con persone dell'altro sesso senza legami duratori. Tutto ciò ora viene considerato tabu per paura che comprometta la produttività degli individui, in una società come la nostra basata sul lavoro gli spazi liberi sono confinati e soppressi, qualche millenio fa invece si lavorava per vivere e non il contrario, ed era giusto e desiderabile lasciar libero sfogo alle proprie necessità di essere vivente, sempre rispettando le debite norme sociali, ovviamente, le quali a Beltaine prevedevano massima libertà e tolleranza.

Tutta la popolazione partecipava a grandi feste organizzate in paese o nei campi, con cibo a volontà, bevande inebrianti come birra e idromele, e gente gioiosa che danzava tutta la notte.

Il rituale di Beltaine che si teneva durante la celebrazione della festa consisteva nell'accoppiamento della sacerdotessa con il sacerdote, solo a scopo rituale e secondo leggi precise. Ogni regione aveva i suoi riti e le sue usanze. Uno dei rituali che ci sono pervenuti è questo, di origini celtiche: la sacerdotessa, una giovane donna, si preparava assieme alle sue amiche in casa sua con bagni e altre cure per il suo benessere. Il sacerdote invece, un giovane e robusto uomo, partecipava ad un'avvincente gara con altri uomini giovani e forti che decidevano di mettersi alla prova. La gara era una caccia al cervo che doveva avvenire corpo a corpo, armati solo di un coltello. Un'impresa ben difficile e pericolosa se si considera la stazza di un cervo. Le regole non prevedevano che fossero piu' uomini in branco a cacciare l'animale ma solo ognuno per sè, e il piu forte vinceva e partecipava al rituale di accoppiamento, cioè il rapporto sessuale con la sacerdotessa, all'interno di una grotta o di un altro luogo precedentemente preparato.

Parte della grande festa popolare invece era il classico albero della cuccagna: un palo molto alto e scivoloso (veniva apposta rivestito di grasso) sulla quale cima erano appese ghiotte cibarie. I concorrenti cercavano di arrampicarsi e chi riusciva ad arrivare in alto poteva prendersi qualcosa. Sicuramente un gioco estremamente divertente!

Un'altra versione dell'albero, è quella che ancora oggi si usa in moltissimi paesi in Germania e Gran Bretagna, cioè la danza delle ragazze con dei nastri colorati attaccati all'albero. A volte la stessa festa prevedeva sia l'albero con i nastri il giorno prima che l'albero della cuccagna il giorno dopo, cioè lo stesso palo veniva rivestito diversamente.

L'albero, sia con cibi che con i nastri, simboleggia l'albero della vita, Yggdrasil, e Beltaine è il momento in cui esso viene festeggiato come donatore di vita universale e usato come ponte di connessione con le divinità.

IL DIO CERNUNNOS

Le scorse celebrazioni erano incentrate sulla Dea femminile, la Madre di tutte le cose viventi, che risiede nella Terra e accudisce i semi sia materiali che immateriali per la vita che poi esplode in primavera, cioè adesso. E proprio adesso torna in gioco anche il Dio maschile, come tutti gli altri esseri risorgono dal loro letargo, anch'egli, in inverno dormiente sotto forma di orso che accompagna la Dea, sente il richiamo della primavera ed ora si incontra sotto forma di cervo, il Dio Cernunnos, il Dio della foresta con le corna di cervo.

Prima di parlare di Cernunnos, ci chiediamo: che ruolo può avere un Dio maschile in una società matriarcale? Per una profonda comprensione del mondo in questo punto vorrei fare delle analogie con il presente. Che forma ha la Dea in una società patriarcale? La Madre di Gesu', Maria, la Madonna, è una figura centrata solo sul compito centrale della donna, che è quello di donare la vita, tanto che non ha nemmeno bisogno di un uomo per farlo con grande successo. La Madonna (Madre-Donna) è quello che rimane della Grande Dea del periodo precedente, nel quale i ruoli erano piu o meno invertiti. Probabilmente erano distribuiti piu' equamente, anche perchè sappiamo che le società matriarcali erano molto piu efficienti, pacifiche e felici, però qualche disequilibrio c'era, altrimenti non sarebbe insorto il movimento patriarcale come reazione.

Analogamente alla Madonna, il Dio maschile nelle società matriarcali era incentrato nel suo compito principale, che è quello di attivare il processo della creazione, attingendo dalla sua grande forza primordiale che lo porta ad uscire dalla sua tana e a spendere molta energia nell'accoppiarsi con la sua controparte femminile, come fanno tutti gli animali. Cernunnos però, come gli altri Dei maschili delle religioioni matriarcali, non si limita a questo: egli è il Dio della foresta, regna su quella parte della Terra che è ancora inesplorata e selvaggia, oscura e piena di pericoli ma anche di opportunità, simbolicamente regna su tutti gli istinti e sull'inconscio. Cernunnos è un Dio molto forte e potente, non c'è situazione nella foresta che egli non possa destreggiare perchè è strettamente connesso alla Fonte Divina dell'Universo, egli stesso è la parte maschile del tutto. Incontriamo il Dio maschio anche sotto forma di Pan, Satyr e Faun: tutti esseri della foresta, infatti la forza dell'uomo sta proprio nella foresta, è da lì che veniamo, è lì che abbiamo vissuto per milioni di anni. La foresta ci permette di vivere i nostri sentimenti piu profondi, gli istinti primordiali, e di esprimere la nostra forza, la quale è una delle caratteristiche principali dell'essere maschile, che da sempre si misura in forza fisica e abilità. Gli istinti e le emozioni del Dio maschile scorrono liberi e impetuosi, le forze primordiali maschili sono crude, attive, potenti e sfrenate. Egli vive in totale libertà.

 

Come ci raccontano le antiche leggende, ad esempio la saga sumera di Gilgamesh, l'uomo si "addomestica" solo quando viene al contatto con la donna e in quel momento la sua forza può essere canalizzata per fini superiori, come la protezione della famiglia o anche del clan, la costruzione di edifici e altri lodevoli atti di amore. 

Con l'evolversi delle stagioni il Dio stesso si evolverà e cambierà anche nome, diventando Belenos, il radioso. Agli istinti si aggiunge quindi la luce, la ragione, e il Dio diventa una figura di grande forza e carisma, solare e luminoso, il Sole stesso è alla fine ciò che sulla Terra si può definire il Dio maschile. Terra e Sole assieme sono in grado di creare la magnificenza delle cose che esistono al Mondo. Per questo a Beltaine, il momento in cui essi si incontrano tra cielo e terra, si celebra la loro unione. In estate poi prevalgono le forze maschili, come in inverno sono prevalse quelle femminili.

A prescindere da tutto ciò che è stato finora nella storia dell'umanità, il nostro obiettivo è quello di armonizzare i due poli maschile e femminile e di dare ad ognuno il suo vero posto nella vita, in equilibrio tra di loro, e questo equilibrio non si trova solo tra uomo e donna ma prima di tutto dentro ognuno di noi. Negli anni della gioventu' solitamente si tende a vivere polarizzati principalmente nella parte corrispondente al proprio sesso, piu' si va avanti con l'età piu' le due si armonizzano e si inizia a comprendere il tutto.

LA DEA DELL'AMORE

La Dea dell'Amore e della fertilità è conosciuta sotto tanti nomi: Freya, Venere, Afrodite, Isis e tante altre. E' probabilmente la figura divina piu' famosa, acclamata e ammirata di tutte. Simboleggia la donna giovane ma adulta e forte, in età fertile e pronta per creare nuova vita.

Freya è una Dea norrena di incantevole bellezza che fa parte della razza dei "Vanen", una delle due famiglie divine: i "Vanen" o "Wanen" e gli "Asen", che non hanno traduzione in italiano, vengono sempre chiamati Dei. Ella possiede una slitta tirata da linci o gatti, regalo che le ha fatto Thor, e un mantello di penne di falco con il quale può volare. A volte viene raffigurata anche con una civetta o con un cinghiale. E' una fiera Dea Norrena che porta sulla Terra la femminilità nel suo aspetto piu' sacro e non ancora sminuito dalla Chiesa. Freya è la donna che si prende tutti i suoi diritti come portatrice di vita e vive pienamente e senza timore tutti i suoi istinti, le sue emozioni e i suoi sentimenti. E' la Dea della fertilità, l'amore, la bellezza, il matrimonio, il sesso ma è anche la Dea della veggenza, il Seidr, la forma di magia norrena tipicamente femminile. E' la sua fondatrice, in un certo senso ella è il Seidr stesso e ciò le conferisce un enorme potere sia sugli umani che sugli Dei, perfino su Odino. Inotre è associata anche alla guerra, cosa che ci fa capire quanto essa non sia una divinità sottomessa. Ella infatti è la condottiera delle Valchirie.

Lo stesso nome "Freya" in antico norreno significa "padrona".

Freya incoraggia la sicurezza di sè e del proprio valore e la consapevolezza della nostra bellezza e sensualità, che può essere da dolce e gentile a dominante a seconda di cosa richiede la situazione o come si comporta l'uomo che si ha di fronte.

Freya veniva e viene ancora invocata per la fertilità sia degli uomini che degli animali che dei campi.

La leggenda ci racconta che Freya sopravvive il Ragnaroek, l'Apocalisse.

BELTAINE OGGI

Beltaine è una delle poche feste antiche che non hanno nessun corrispondente cristiano. Ci sono tuttavia numerose celebrazioni tradizionali di Beltaine, soprattutto nel Nord Europa, ad esempio ad Edinburgo e ovviamente a Glastonbury, ma anche in molti altri posti, e oltre a questi ci sono diverse celebrazioni di Beltaine organizzate da pagani un pò ovunque.

Da quando il Cristianesimo ha condannato la sessualità, Beltaine ha preso anche una piega negativa, perchè la festa si basava principalmente su quello. Però l'errore è che la sessualità come la intendevano i nostri antenati non ha nulla ma proprio nulla a che fare con ciò che viene oggi pubblicizzato come tale. La sessualità odierna, basata sullo sfruttamento psicologico ed economico e sulla violenza, è una delle maggiori piaghe della nostra società, per molte persone una dipendenza insana, la continua ricerca di un piacere effimero che ci da una soddisfazione di pochi minuti per cammuffare la grande sete dell'anima.

Beltaine è la festa dell'unione delle forze maschili del Sole con quelle femminili della Terra, non come simbolo per l'unione tra uomo e donna, ma come punto centrale di tutta la vita. E' l'unione tra uomo e donna che va vista come copia della sacra unione cosmica: come la Terra si completa con i raggi del Sole e solo così le piante possono crescere, anche tutti gli esseri sulla sua superficie hanno dentro di sè la dualità di maschile/femminile. Le piante, con alcune eccezioni, racchiudono l'intera dualità in ogni singolo fiore, gli animali si accoppiano e tra questi anche l'uomo e la donna, però a prescindere dallo scopo della procreazione, ogni essere vivente ha il seme di entrambe le polarità dentro di sè, le quali vanno nutrite e curate. L'unione con un altro essere del sesso opposto può essere molto costruttiva o anche molto distruttiva a seconda della nostra vita interiore.

La sacra unione tra sacerdotessa e sacerdote durante le celebrazioni di Beltaine tuttavia non ha nulla a che fare con l'unione personale tra uomo e donna, anzi, le unioni sorte durante la festa di Beltaine non erano considerate di lunga durata e non era propizio sposarsi in Maggio. Essa va vista solo come rituale sacro e naturale che ha lo scopo di far risuonare e ravvivare l'armonia tra Terra e Sole. Nel caso qualche donna rimanesse incinta il giorno di Beltaine, il figlio era a sua volta sacro e benedetto ed era figlio di Beltaine, non di un padre in particolare.

Beltaine, a causa del suo carattere, è una festa principalmente per i giovani: la gioia di vivere, di divertirsi, di socializzare l'impeto della forza maschile e anche il grande fascino del femminile trova nei primi decenni della vita la sua espressione piu' vera e forte.

Questo ci fa capire anche perchè Beltaine e Cernunnos sono altamente celebrati da tutti i pagani, che sono principalmente giovani. Sono poche le band di pagan folk che non abbiano una canzone intitolata Cernunnos, ma non ho mai visto una canzone che si chiami Brigidh o Belenos. Anche le corna di cervo, attributo di Cernunnos, sono diventate simbolo universale della connessione con la foresta e i propri istinti e infine simbolo del paganesimo in generale, e se una volta solo chi si vestiva da fauno le metteva, oggi è difficile trovare un pagano o soprattutto una pagana senza corna! Io approvo pienamente questo trend che, ci riporta alle nostre radici (sorvoliamo sul fatto che alcune lo vedono solo come una moda esteriore). Il fatto che anche le donne amino portare le corna è secondo me un segno che il lato maschile si sta risvegliano anche nelle donne, le quali, ormai è chiaro, sono le forze portanti del corrente innalzamento di consapevolezza e cambiamento globale verso una nuova società. Saranno le donne, alla fine, a far riscoprire agli uomini la loro vera natura!

 

Comunque nulla è esclusivo, e anche tutte le altre fascie di età hanno bisogno di vivere questi sentimenti, a modo loro, cosa che sicuramente contribuisce a dare maggiore equilibrio al momento.

 

EQUILIBRARE IL POLO MASCHILE E QUELLO FEMMINILE DENTRO DI NOI

La dualità maschile/femminile è la prima divisione dopo l'unità: dall'1 si passa al 2 per poi sviluppare i miliardi. Lo stesso principio è conosciuto anche come Yin e Yang, che la medicina e filosofia cinese ha sviluppato per farci comprendere meglio il principio della dualità. Yin e Yang, vedi la Medicina Tradizionale Cinese, sono complementari e l'uno non può esistere senza l'altro, perchè descrivono due diversi aspetti della stessa cosa. Il vero modo per equilibrare gli eccessi e trovare la pace sta nel trovare il principio sottostante alla dualità. Ad esempio, umiltà e arroganza potrebbero sembrare due cose diverse invece sono due aspetti della sicurezza di sè e nel mezzo sta la forza, che è appunto il principio sottostante, come notte e giorno sono due aspetti della ruotazione della Terra. Anche per quanto riguarda i due poli maschile e femminile, quello che va armonizzato è il principio sottostante, e cioè l'essere umano. Infatti l'unione dei due ha come prodotto un essere umano. Chi non accetta la sua incarnazione in questo corpo probabilmente avrà dei problemi con il sesso opposto. Il percorso è quello di accettare completamente il fatto di essere un essere umano con tutte le sue disgrazie, bisogni, scomodità e limiti, concentrandosi magari sull'aspetto positivo di questa vita, che sono tutti i sentimenti positivi e le enormi possibilità creative e di sviluppo.

Passeggiate solitarie in mezzo al verde e meditazione sono ottimi strumenti per guardare dentro di sè e armonizzare questi aspetti. Nel bosco si viene a contatto con le forze primordiali della Natura, ed è proprio lì che dobbiamo cercare.

Anche tutti i tipi di corsi ed eventi spirituali possono essere utili, e, ovviamente, l'attenzione cosciente agli aspetti che sappiamo ci mancano.

Per incarnarsi maggiormente in questa vita è utile la cura del corpo, il nostro tempio: esercizi di vario tipo come Yoga e Qi Gong, movimento costante, alimentazione corretta, abiti comodi e cura del corpo per sentirsi bene. Il benessere fisico porta al benessere emotivo. 

 

COME CELEBRARE BELTAINE

Il modo migliore per sentire davvero Beltaine è partecipare ad una grande festa già organizzata, magari una con tradizione e con molti partecipanti.

In caso ciò non sia possibile, si può organizzare una grande festa tra amici, con abbondanti cibo e bevande. Se gli amici non sono pagani, non è grave. Si può anche fare un piccolo rituale per sè prima della festa per portare l'energia giusta durante la serata, la quale in ogni caso ha un carattere che corrisponde a quella di una festa tra amici. 

Altrimenti consiglio di optare per un contatto profondo con la natura, in forma di una passeggiata o anche gita di tutto il giorno in posti naturali.

Quest'anno la luna piena di maggio (la luna floreale) è giovedi' 7 maggio. Purtroppo a causa della Pandemia Covid-19 non è consigliato fare grandi feste. Io spero che per il 7 maggio tutte le restrizioni siano terminate e che si possa festeggiare nuovamente, altrimenti è meglio aspettare fino alla prossima luna piena, il 5 giugno. Non ha molto senso festeggiare Beltaine in casa propria perchè lo spirito di Beltaine è proprio quello di uscire ed unirsi agli altri in un'atmosfera estremamente gioviale e spensierata, che al momento è molto lontana. Al momento la paura regna. Ci farebbe molto bene lasciar andare per almeno un giorno o una notte, ma purtroppo non ci è permesso dalle autorità.

 

Normalmente, per festeggiare Beltaine consiglio di non lavorare e di non usare nessun dispositivo elettronico per tutto il giorno. Questa è una pratica già in uso in America, si chiama Moonday, e consiste nello sconnettersi completamente da tutti i dispositivi e connettersi con sè stesse, per 24 ore, una volta al mese quando c'è la luna piena. L'allontanamento dai dispositivi è necessario per entrare nella frequenza vibrazionale che ci permette di celebrare in modo efficace e di connetterci con Madre Terra. Finchè leggiamo parole il nostro cervello è in frequenza Beta, la frequenza associata con attenzione, prestazioni intellettuali e concentrazione ma anche stress e ansia. La frequenza della creatività invece è Alpha, uno stato piu' rilassato del Beta, e man mano che ci si rilassa ulteriormente si passa a frequenze sempre piu' sane: dopo l'Alpha c'è la frequenza Theta, la frequenza dell'intuizione e delle esperienze spirituali, nonchè della guarigione. Questa è la frequenza ideale per celebrare in maniera profonda in connessione con l'universo. Dopo la Theta ci sono frequenze che si raggiungono solo dormendo oppure in meditazione profonda, cioè Delta (la frequenza del sonno profondo) ed Epsilon (la frequenza dei monaci tibetani), in cui siamo in uno stato di completa connessione ed unità e in cui si esperimentano guarigioni profonde sia fisiche che psichiche. Anche sopra la frequenza Beta ci sono altre frequenze piu' sane del Beta, che è l'unica sconsigliata, cioè la Gamma e la Lambda, frequenze di alta prestazione in connessione con la Terra e l'Universo, che però sono piu' difficili da raggiungere, richiedono esercizio e anche queste sono conosciute solo dai monaci. In ogni caso non sono utili per i nostri scopi, non dobbiamo fare arti marziali nè sopravvivere nella giungla, ci basta essere connessi nella sicurezza del nostro cerchio e per questo uno stato rilassato e meditativo è ideale.

TEMA DEL PERIODO: armonizzare le forze maschili e femminili, gioia e vitalità, creazione. Questo è anche il periodo in cui si intensificano e/o riallacciano i rapporti con le altre persone, quindi il tema è la vita sociale e l'immagine di sè che si vuole presentare al mondo.

ELEMENTO DEL PERIODO: acqua, la pioggia feconda che scendendo a terra si trasforma in piante. Alle celebrazioni tuttavia predomina il fuoco, come a praticamente tutte le celebrazioni pagane notturne, per ovvi motivi.

TISANA DEL MESE: gioia di vita

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Silvia Vianello, Naturopata Svizzera diplomata all'Accademia di Medicina Naturale di Basilea (ANHK) in naturopatia e TCM, medicina tradizionale cinese (agopuntura e Tuina).

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