Greenspirit Medicina Naturale

Silvia Vianello, Naturopata Svizzera diplomata all'Accademia di Medicina Naturale di Basilea (ANHK) in naturopatia e TCM, medicina tradizionale cinese (agopuntura e Tuina).

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Celebrare Madre Natura

seguendo il ritmo delle stagioni

Perché celebrare le ricorrenze dell’anno?

In tutto il mondo da tempi antichissimi esistono rituali, feste e celebrazioni propiziatorie in onore della Terra, degli Dei e di altre entità spirituali. I nostri antenati pensavano che con questi rituali fosse possibile influenzare gli eventi, tali quali il tempo atmosferico e la volontà degli Dei. Questo modo di pensare e vivere prese le sue radici dall’inizio dell’umanità ed è durato fino all’epoca moderna, in cui la scienza ci ha spiegato che noi null’altro siamo che granelli di polvere nel vasto universo fatto di materia e mai potremmo avere influenza su eventi naturali e che gli Dei sono un’invenzione dell’uomo atta a spiegare eventi che egli non riusciva a spiegare con la sua limitata intelligenza.


E invece no! Avevano ragione gli antichi!! La scienza stessa negli ultimi decenni sta rivelando un mondo completamente diverso da quello meccanistico del 20° secolo, e guarda guarda, i nostri antenati che per decine di millenni hanno creduto ad altro, avevano proprio ragione.


La fisica quantistica, così come tutte le altre scienze dedicate a queste ricerche che al momento stanno facendo grandi passi ci dice che tutto l’Universo è unito da un legame molto forte, invisibile e intangibile con i nostri sensi, che sta al di sotto di qualsiasi processo, movimento, creazione, evento. Questo campo energetico ha diversi nomi, nel 1800 lo chiamavano l’etere, adesso si chiama il campo unificato d’informazione, o anche solo il campo (the field), il campo quantistico o il campo energetico. I fatti più sensazionali sono che questo campo è altamente sensibile e reagisce a tutto ciò che si manifesta al suo interno, anche ai nostri pensieri e alle nostre emozioni, oltre che alle nostre azioni. Quindi sì, noi abbiamo il potere di influenzare gli eventi, abbiamo il potere di influenzare tutto, sebbene questo potere sia suddiviso tra noi tutti e siamo tanti, ma soprattutto abbiamo il potere di influenzare in maniera davvero rilevante la nostra vita, con i nostri pensieri, le nostre azioni e i nostri atteggiamenti.

 

Le antiche pratiche come le nuove correnti di pensiero ci insegnano che ciò che è dentro di noi, si manifesterà anche fuori. Con gratitudine si attira abbondanza, con gioia si attirano eventi gioiosi e con dedizione ad uno scopo si arriva all’obiettivo. Non è però così semplice guidare i nostri sentimenti e i nostri pensieri, spesso siamo schiavi di una mente che fa tutto da sola e molto spesso non siamo nemmeno consapevoli dei nostri sentimenti inconsci, i quali però hanno ancora più potere di quelli consci. Il nostro inconscio dirige la nostra vita. Come fare per incanalare tutto nella direzione desiderata? Sicuramente la pratica giornaliera è fondamentale, meditazione come presa di coscienza, ma oltre a ciò, le celebrazioni periodiche dei momenti importanti dell’anno sono uno strumento estremamente utile per condurre la propria vita nei binari giusti.
Esse ci permettono di entrare in stretto contatto con il campo energetico e di influenzarlo potentemente a nostro favore e a favore del nostro ambiente. Se agiamo in sintonia con l’ambiente circostante, avremo sicuramente successo. Se agiamo contro la Natura, sarà difficile riuscire a gestire i nostri intenti, per il fatto che dicevo prima, che tutti noi abbiamo il potere decisionale e siamo tanti. Solo se tanti di noi agiscono nella stessa direzione si raggiunge qualcosa di davvero importante. Le celebrazioni della ruota dell’anno sono proprio un punto di incontro in cui una volta tutta la società, adesso almeno una grande fascia agisce assieme in sintonia con la Natura. All’interno di questo grande campo energetico creato da tutti i celebranti di tutto il mondo, hanno spazio anche i nostri desideri personali, sempre se allineati al pensiero comune e non in contrasto. La priorità però dovrebbe sempre essere quella del bene comune.


Il paganesimo

Il Paganesimo, o Religione Naturale, è la religione piu' antica che esista, tanto da non poterla nemmeno chiamare religione, perchè all'epoca c'era solo un tipo di spiritualità, questa, e cioè la connessione interna con la Natura e tutto ciò che ci circonda. Già all'età del Bronzo o prima i Druidi raccontavano attorno al fuoco le stesse storie che raccontano oggi, solo leggermente modificate con i millenni, curavano i malati con le stesse erbe che usano oggi, e svolgevano gli stessi rituali per aiutare tutta la comunità a connettersi a trovare sè stessi nell'unione universale con la Terra e tutti i suoi esseri.

Il paganesimo, anche quello moderno, promuove uno stile di vita basato sulla natura: La natura intesa come il pianeta che ci ospita, che chiamiamo Madre Terra, o Grande Dea, in eterna riconoscenza perché ci dona la vita, a noi e a tutto ciò con cui abbiamo mai avuto e mai avremo contatto durante la nostra vita terrena. Vogliamo vivere in armonia con la natura e con tutte le sue manifestazioni, ad esempio il regno animale, il regno delle piante e degli spiriti, come hanno sempre fatto i nostri antenati per milioni di anni.


Tutto sulla terra ha un ciclo, che è dettato da Madre Natura ed è paragonabile al battito del suo cuore, o il suo respiro: le fasi lunari e solari, che hanno origine dal movimento degli astri, le maree, le stagioni, i cicli delle piante eccetera. Noi vogliamo rispettare questi cicli che da miliardi di anni dettano la vita sulla terra ed adattare le nostre attività, in modo da vivere in armonia con essi e quindi con la natura, perché abbiamo fatto l’esperienza che si vive molto, molto meglio. Chi vive contro la natura e non rispetta le stagioni vive male, la sua salute peggiora di continuo, il suo umore ne risente e anche la produttività diminuisce notevolmente. Il nostro organismo è stato creato man mano da milioni di anni in armonia con questi cicli naturali e non se ne può distaccare perché fa parte di essi. Tutti i nostri processi fisiologici sono legati a dei ritmi che seguono quelli naturali, la luce, le stagioni, inoltre siamo legati alle piante di cui ci cibiamo e tutto il nostro organismo viene influenzato dai cambiamenti naturali: temperatura ambientale, umidità, pressione, intensità e lunghezza della luce giornaliera, ciclo lunare... Il nostro organismo è una parte di madre terra. Noi non ne siamo distaccati, siamo tutti parte integrante della nostra Grande Madre. Se andiamo contro di Lei siamo paragonabili al tumore che si sviluppa nell’organismo animale, perde la sua funzionalità e disturba il funzionamento di tutto l’organismo, oltre a danneggiare notevolmente sè stesso perdendo completamente la sua funzionalità. Noi non vogliamo essere il tumore di madre terra, non la vogliamo rovinare, vogliamo comprenderla a fondo, rispettarla e vivere in armonia con lei. Solo così possiamo essere veramente felici.

 
Quindi
-rispettiamo la notte, cercando di mantenere dei ritmi regolari di sonno e veglia, ed adattando le nostre attività, il lavoro di giorno e quelle più sedentarie di sera.
-Rispettiamo il mese lunare, soprattutto per quanto riguarda la semina, la pesca, i rituali ed altre attività influenzate dalla luna.
-Ma soprattutto rispettiamo le stagioni dell’anno, perché esse hanno enorme influenza su tutta la natura che ci circonda e anche su di noi. Le stagioni solari, autunno, inverno, primavera, estate, sono determinanti per la nostra vita, da sempre, e anche se ora abbiamo i migliori modi per proteggerci dal freddo, conservare gli alimenti ecc., viviamo comunque in stretta dipendenza dalle stagioni.
Quindi la cosa più saggia è comprenderle a fondo e viverle pienamente seguendo il loro ritmo.
Proprio per questo scopo sono nate le feste stagionali, chiamate anche feste celtiche o feste pagane, che però si celebrano ovunque, solo in modi diversi. Da millenni di anni, anzi anche di più, l’uomo di tutto il mondo ha celebrato le stagioni, con rituali spesso legati alle loro divinità, che solitamente simboleggiavano gli elementi e i processi della natura (il sole, la notte, la primavera, la raccolta, il temporale…), e prima ancora semplicemente per onorare la terra nella sua unità, che è stata la prima divinità conosciuta dall’uomo.

 

STORIA

Il paganesimo affonda le sue radici negli albori della civiltà, tra le comunità matriarcali del Neolitico, che comunque fondavano sulla spiritualità precendente. Le prime religioni in assoluto, il culto della Dea Madre sono la base di quello che noi chiamiamo Paganesimo oggi. Nonostante il fatto che all’epoca (si parla di 20’000-5'000 A. C. ) le popolazioni umane fossero molto lontane tra loro e non avessero alcun contatto, nella preistoria si sviluppa esattamente lo stesso culto in tutto il mondo. In quest’epoca si parla di consapevolezza globale: l’umanità era ancora unita nell’inconscio collettivo e legata fortemente a Madre Terra, alla natura, che infatti adorava, consapevole del fatto che noi siamo tutti suoi figli, dalla Terra veniamo e alla Terra torneremo.

Fu così che Madre Terra con il passare dei Millenni insegnò alle tribu’ di umani a celebrare le stagioni, ad adorare le piante e gli animali, ad avere rispetto degli elementi e degli eventi naturali. Nacquero le antiche celebrazioni delle stagioni, che un po’ alla volta divennero quelle che noi chiamiamo le 8 feste celtiche, che scandiscono il ritmo delle stagioni: le quattro feste solari cioè i due solstizi e i due equinozi, e le 4 feste lunari nel mezzo. A partire dal 10'000 a.C., ma in poi, dopo la fine dell'utima glaciazione, furono erette le grandi strutture megalitiche come Stonehenge (3001 a.C.), Avebury (2850 a.C.) e moltissime altre in Gran Bretagna, ma anche in Europa e nel resto del mondo, come la recentemente scoperta Gobekli Tepe in Turchia, che è datata 10'000 a.C., un'enorme struttura come Stonehenge ma molto piu' grande. Tutte queste strutture servivano per entrare in contatto con il campo energetico e celebrare le feste dell'anno.


Oltre a celebrare queste feste, i nostri lontanissimi antenati vivevano tutti i giorni onorando Madre Natura, che corrisponde alla Grande Dea, la Dea Madre, Gaia, Kali, Kybele, Inanna, Demetra, Ishtar, Gea, Ecate, Cerere, Diana, Artemide e moltissimi altri nomi che le furono dati da tutte le culture in tutte le lingue. E così si sviluppò per lunghissimo tempo la religione pagana, la religione della Grande Dea, in tutta Europa. Al Sud le religioni si differenziarono con il tempo in quella babilonese, greca, romana eccetera seguendo i rispettivi popoli. Al Nord si distinguerono le religioni Norrena, celtica, germanica ecc… anch’esse strettamente correlate tra loro e molto simili nei contenuti. Se la storia avesse seguito il suo naturale cammino, ancora oggi la nostra religione sarebbe l’evoluzione di queste antiche religioni, un po’ diverse a seconda del paese dove abitiamo, ma principalmente tutte uguali, perché fondate nel culto della Madre.
Però non è stato così, perché al sud dell’Europa (soprattutto in Grecia, Italia e Spagna)  si è sviluppata la civiltà patriarcale, fondata sulle guerre, sull’espansione dei territori e sulla dominazione dei popoli. Questa civiltà ha imposto anche la sua religione, quella cristiana, con la stessa cattiveria con la quale svolgeva le sue guerre conquistatrici. Nei primi secoli dopo Cristo, migliaia di pagani furono perseguitati e ammazzati solo per il fatto di essere pagani, tutti i siti sacri furono distrutti, addirittura anche gli alberi, sacri ai celti, furono abbattuti. Le feste pagane, che venivano celebrate da tutto il popolo, vennero vietate, e quando i cristiani videro che anche vietandole non potevano abolirle, decisero di coprirle con delle feste cristiane, inglobandole così nella propria religione.

 

Così la festa dell’arrivo della luce in Febbraio è diventata la Candelora (oggi festeggiata come San Valentino), la festa dell’equinozio primaverile cioè il risveglio della Natura è diventata la resurrezione di Cristo (Pasqua), la festa dell’equinozio estivo e dell’inizio dell’estate è diventata la Pentecoste, che segna l’inizio della Chiesa cristiana, la festa della raccolta del grano, l’apice dell’estate, Lughnasadh, è divenuto l’ascensione di Maria, la festa del’equinozio autunnale e quindi della raccolta ci rimane come la festa di S. Michele, la festa di Samhain, cioè la morte delle piante (il loro ritorno alla Terra) e l’inizio dell’inverno è diventata Halloween, la festa dei morti (ognissanti / tutti i morti), e la festa della rinascita del sole al solstizio invernale è diventata la nascita di Cristo (Natale).

Per millenni il paganesimo è stato soppresso, riuscendo a sopravvivere solo in modo molto nascosto e segreto nelle cantine delle fattorie nell’Europa centrale o all’estremo Nord, dove le grinfie della chiesa non arrivavano. Finché con l’aumento degli scambi culturali e della tolleranza, nonché con la perdita di potere della chiesa, queste culture segrete si sono aperte sempre più alla popolazione, che le ha riscoperte ed apprezzate moltissimo, come un balsamo su questa società oggigiorno tanto ferita.

Il paganesimo moderno ha iniziato a svilupparsi nella seconda metà del 1900, anche a seguito del libro "La Dea Bianca" di Robert Graves (1948), che studiò a fondo le piu' antiche religioni e scrisse un libro sul culto della Dea Madre, predicendo il ritorno della religione pagana e della struttura matriarcale della società a seguito del fallimento della struttura patriarcale, come lo stiamo vivendo ora.

Matriarcato non vuol dire negare l'esistenza di un Dio maschile o opprimerlo come vuole fare il patriarcato con le donne: vuol dire trovare l'equilibrio tra le forze maschili e quelle femminili. Ognuna di queste due è presente in noi e vanno armonizzate, sia in noi che nell'ambiente esterno. Ognuna di queste due ha i suoi punti di forza e le sue debolezze. Essi vanno rispettati, onorati e curati perchè sia l'uomo che la donna possano sviluppare appieno il loro potenziale e convivere in pace e armonia nel reciproco rispetto sostenendosi l'un l'altro senza alcun sentimento di concorrenza. La donna è sempre stata depositaria di questa antica saggezza, da milioni di anni madre di numerose famiglie, conservatrice del fuoco e con esso creatrice del cibo quotidiano che ci permette di sopravvivere, governante della casa e di tutti gli averi del gruppo famigliare, ostetrica, insegnante, esperta di erbe medicinali e sciamana, mentre l'uomo all'altro polo della famiglia era responsabile per la sicurezza e la stabilità, proteggeva tutti gli altri da animali e invasori, costruiva le abitazioni, manteneva buoni i rapporti con gli altri clan durante le comuni escursioni di caccia o alla ricerca di nuovi territori e infine egli è il custode del fuoco riproduttivo, l'istinto sessuale. Entrambi i poli sono presenti in ognuno di noi ed è giusto che prima di tutto siano armonizzati tra loro all'interno di ogni persona, solo così le relazioni tra persone di sesso diverso possono essere armoniche e positive.

I pagani odierni venerano la Terra e la Natura e cercano di ritrovare la connessione con la grande Dea, con l’Universo intero. Si tratta, come si è sempre trattato, di una religione estremamente pacifica e tollerante, che non demonizza niente e nessuno ma ha come scopo l’accettazione completa di sé e degli altri, in comunione con gli altri esseri sia umani che animali, che con tutta la Natura.
I pagani festeggiano le feste delle stagioni, a volte in maniera più tradizionale con rituali e fuochi, a volte in maniera più moderna con regali e cene di Natale, ma in ogni caso hanno una consapevolezza maggiore verso la nostra grande Madre e la vita in generale, inoltre i loro ideali non sono la carriera e il denaro ma l’armonia e l’amore, senza rinnegare comunque anche gli altri sentimenti, perché tutto fa parte di noi e tutto va accettato senza distinzioni tra bene e male.  

Le ricorrenze celtiche sono 8, sparse per tutto l’anno, e stabiliscono i pilastri fondamentali ai quali possiamo fare riferimento tutto l’anno: 4 sono le feste solari, i momenti cardinali tra una stagione e l’altra, cioè gli equinozi di autunno e primavera e i solstizi di inverno ed estate. 4 sono lunari, cioè si festeggiano in giorni di luna piena o nuova e sono collocate nel mezzo di quelle solari, rappresentano quindi l’apice della rispettiva stagione. Per i pagani queste 4 sono le celebrazioni più importanti.

Celebrando le ricorrenze della natura ogni anno acquistiamo maggior coscienza dei cambiamenti della natura, seguiamo il succedersi delle stagioni molto più da vicino e armonizziamo il nostro spirito e le nostre attività con essa.
I rituali ed i loro preparativi, come ad esempio fare il pane e i dolci per la festività, decorare la casa ed il luogo del rituale con materiali naturali e stagionali, preparare il giardino, la legna, ecc, ci rendono partecipi di una cultura molto antica e molto bella, dove la casa, il focolaio e la famiglia erano il centro della vita di ognuno.
Il confrontare di anno in anno la stessa ricorrenza ci permettono di capire in anticipo la qualità dell’anno e anche i cambiamenti climatici a lungo termine.
La partecipazione ai rituali unisce in maniera molto solida i suoi membri, solidifica il senso della famiglia o del Clan ed i valori che vogliamo portare avanti. È un momento di introspezione e di incontro molto profondo e personale, dove ognuno può portare in un ambiente protetto le proprie paure ed i propri desideri e venire accolto da un circolo di amore universale.
Inoltre i rituali possono permetterci di entrare in contatto con entità più sottili, con le anime dei nostri avi, con le anime dei morti che vagano tra le nostre case, con gli spiriti del bosco, gli dei, le anime delle piante. Ci permettono di proteggerci da energie dannose, come gli spiriti maligni, ed esistono anche moltissimi rituali per propiziare il benessere, la prosperità, la salute, per proteggere casa e famiglia ecc.

Celebrare il ciclo infinito di madre natura, la spirale del susseguirsi delle stagioni vuol dire festeggiare la vita, con la sua spirale infinita di morte e rinascita.

 

Tabella delle feste dell'anno secondo la tradizione celtica e pagana

Nomi odierni

Quando si celebra

Significato

Nome celtico

Helloween, Ognissanti e tutti i morti,

San Martino

La luna nuova di Novembre o il 1 Novembre

Festa degli avi e dei morti, ritorno della natura nel grembo di madre terra

SAMHAIN

Solstizio invernale,
Natale

21 o 24 dicembre

Apice dell’oscurità e quindi festa della rinascita della luce e del nuovo anno

YULE

Candelora,

carnevale e quaresima

Luna piena di febbraio, la seconda luna piena dell'anno, o il 1 o il 14 febbraio

Festa del ritorno della luce, primo segno dell’arrivo della primavera

INBOLC

Equinozio primaverile, Pasqua

21 marzo (Pasqua viene spostata di anno in anno)

Festa della primavera e della rinascita di piante ed animali

OSTARA

In Italia poco conosciuta, in tedesco Walpurgisnacht

Luna piena di maggio, in corrispondenza della luna di febbraio

Festa della fecondità, dell’unione tra uomo e donna

BELTAINE

Solstizio estivo,

San Giovanni

21 o  24 giugno

Festa dell’estate, del sole, del calore, della luce

LITHA

Ferragosto, Ascensione

Luna piena di agosto

Festa del fuoco, del sole nel suo massimo splendore e della maturazione dei frutti di orti e campi, e la raccolta del grano

LUGHNASADH

Equinozio autunnale,

S. Michele

21 Settembre

Festa della raccolta, festa dell’abbondanza, ringraziamento

MABUN