• Silvia

Polpette di patate


Queste ottime polpette che faccio spesso da oltre 20 anni si basano su una ricetta originaria dell’Ungheria, che ho imparato dalla nonna del papà dei miei figli, la quale era nata e vissuta in Ungheria fino alla seconda guerra mondiale, quando ha dovuto scappare. Questa cara signora dal cuore d'oro (come tutte le nonne! :D ) amava tanto cucinare, specialmente per i suoi nipoti e tutti i membri della sua grande famiglia. In suo onore (è morta, ma non da molto) vi offro di provare a farle. In ungherese si chiamano Krumpli Palacsinta, che vuol dire omelette di patate, e si tratta, per gli ungheresi, di un cibo povero, che si mangiava per cena con la marmellata e basta. La ricetta è tradizionale è vegetariana, metto sia quella che la ricetta modificata da me, senza uova. Sono piu buone con le uova, però anche la versione vegana è ottima.


Io consiglio di mangiarle con un contorno salato e non con la marmellata, però quando i miei figlie erano piccoli mettevo in tavola sia verdura e altre cose da spalmare sopra che marmellata, e loro le adoravano! (e ancora gli piacciono molto)



Polpette di patate vegane

RICETTA TRADIZIONALE:

1.4 Kg patate farinose

250-350g farina

5 uova

½ cu sale


Lessare le patate e schiacciarle con lo schiacciapatate come per fare gli gnocchi. Versare sopra la farina, fare un cratere e versarci dentro le uova intere. Impastare come per fare gli gnocchi, anche se la pasta è piu morbida e appiccicosa e si fa fatica ad impastarla. E' normale, anche la nonnina ungherese faceva fatica a impastarle e formarle. La quantità di farina può variare a seconda di quanto farinose sono le patate: più farinose sono le patate, meno farina serve. Usare le patate più farinose che si trovano. Se non si riesce proprio ad impastare, si può aggiungere giusto la farina che serve, tenendo conto che piu farina si mette, piu dure vengono, con meno farina vengono piu' buone.


Formare le polpette con le mani bagnate in modo che non si appiccichino e metterle direttamente in una grande padella coperta con un filo abbondante di burro o olio caldo.


Rosolarle da entrambe per parti finché fanno la crosticina dorata e poi cuocerle a fuoco basso per altri 10-15 minuti circa. Calcolare molto tempo per cuocerle a fuoco basso, altrimenti rischiano di bruciarsi. Se sono piu' sottili si cucinano prima e sono anche piu buone, però è difficile farle perchè la pasta è appiccicosa. In alternativa alle mani bagnate si possono anche fare con la farina.


Metterle nel piatto e salare in superficie come le patate fritte (eccetto se si mangiano dolci).





VERSIONE VEGANA:

1.4 Kg patate farinose

250-350g farina

150-200g farina di ceci

½ cu sale


CONTORNI SUGGERITI:

Spinaci, carote e piselli, cavoletti, broccoli, altri tipi di verdura e insalate di tutti i tipi. Da spalmare sopra: patè di olive, formaggio, spalmabile di quasiasi tipo, marmellata di albicocche.


VARIANTE SENZA GLUTINE:

Si possono fare anche con la farina senza glutine, o farina di riso oppure un miscuglio già pronto di farina chiara. CI vuole un pò si esperienza per trovare le quantità perfette di patate, farina, uova o farina di ceci, ma in ogni caso verranno bene, non è un tipo di cibo che può venire male, il massimo che può succedere è che sono molto molli o molto dure ma sono buone lo stesso!



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Greenspirit Medicina Naturale

Silvia Vianello, Naturopata Svizzera diplomata all'Accademia di Medicina Naturale di Basilea (ANHK) in naturopatia e TCM, medicina tradizionale cinese (agopuntura e Tuina).

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